PROPOSTA DI DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LE SHELL COMPANY NELL’UE

In data 22 dicembre 2021 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di Direttiva in tema di prevenzione e contrasto dell’uso improprio di società di comodo a fini fiscali, che modifica la Direttiva 2011/16/EU relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

La Commissione europea mira a ridurre la perdita di gettito fiscale nell’area dell’Ue connessa all’elusione e all’evasione evasione realizzata attraverso il ricorso a società di comodo (shell company). In particolare, la proposta intende contrastare le pratiche transfrontaliere di elusione ed evasione fiscale fornendo un quadro normativo comune e coordinato fra gli Stati membri, dettando una disciplina che, almeno nelle intenzioni, agisca come deterrente per la criminalità economica dal ricorrere a tali schemi illeciti.

La proposta mira a stabilire i criteri per individuare le società di comodo operanti nell’area Ue e dettare norme relative al trattamento fiscale delle stesse al fine di evitare perdite fiscali. La direttiva disciplina anche lo scambio di informazioni, prevedendo che le autorità nazionali competenti scambino informazioni per identificare le società di comodo residenti o stabilite in altri Stati membri, al fine di prevenire gli illeciti fiscali transfrontalieri, ad esempio negando le prestazioni in materia di ritenute alla fonte.

La proposta prevede, in caso di violazioni, un regime sanzionatorio con sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive comuni a tutti gli Stati membri, che contempli sanzioni amministrative pecuniarie di almeno il 5% del fatturato dell’impresa nell’esercizio fiscale considerato, qualora l’impresa non sia conforme ai requisiti previsti dalla norma entro il termine prescritto o effettua una falsa dichiarazione nella dichiarazione dei redditi a norma dell’articolo 7 della direttiva.

14%
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