LA NUOVA RACCOMANDAZIONE ANTI-BRIBERY DELL’OCSE

In data 26 novembre 2021, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha adottato una nuova raccomandazione per rafforzare la lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle transazioni economiche internazionali. La raccomandazione, che segue quella adottata nel 2009, mira ad implementare in maniera più efficace la Convenzione OCSE del 21 novembre 1997, che, come è noto, è stata ratificata dall’Italia con la legge 29 settembre 2000, n. 300 e con il D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

La raccomandazione indica agli Stati le nuove misure per prevenire, individuare e contrastare la corruzione internazionale, indicando, in particolare, tra queste le seguenti:

  • Aumentare la consapevolezza fra i pubblici ufficiali stranieri e tra gli operatori del settore privato dei rischi di corruzione, con particolare riguardo alle aree geografiche ed ai settori a più alto rischio;
  • Porre maggiore attenzione sui cc.dd. small facilitation payments, vietandoli espressamente e scoraggiando il ricorso a tale pratica;
  • Adottare misure appropriate, anche attraverso specifici training rivolti alle Autorità nazionali competenti, sulla corretta e completa applicazione del quadro sanzionatorio previsto per le persone fisiche e per le persone giuridiche che si rendono responsabili dei reati di corruzione;
  • Diffondere strumenti stragiudiziali di composizione delle controversie;
  • Rafforzare i compiti delle autorità nazionali competenti e di intelligence e favorire una maggiore cooperazione internazionale;
  • Prevedere misure per garantire una più ampia tutela di quanti segnalano comportamenti illeciti o anomali all’interno delle imprese;
  • Prevedere e diffondere il ricorso a sistemi di revisione interna ed esterna alle imprese, oltre all’adozione di codici etici e di condotta (Accounting requirements, External Audit, Internal Controls, Ethics and Compliance);
  • Prevedere e diffondere incentivi per le imprese che adottano misure contro la corruzione;
  • Assicurare la conformità alla disciplina in materia di privacy, garantendo che il rispetto delle norme sulla protezione dei dati e delle leggi che vietano la trasmissione di informazioni economiche o commerciali non ostacolino irragionevolmente l’efficacia dei controlli interni anticorruzione, compreso il corretto funzionamento dei meccanismi interni di segnalazione, due diligence e dei processi di indagine interna (internal investigation);

La nuova raccomandazione, che si caratterizza per un approccio olistico agli strumenti di lotta ai fenomeni corruttivi, si rivolge agli Stati della Convenzione anti-bribery chiedendo di porre in essere ulteriori misure per rendere più efficace ed effettiva la lotta alla corruzione internazionale.

14%
portion of total synergy savings derived from IT consolidation

Explore Other Successful Projects