19/01/2019

STATUTO

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Articolo 1. …

Articolo 2. (Finalità) Il “Centro Studi” ha lo scopo di promuovere, nell’ambito europeo, studi e
ricerche nei settori scientifici delle seguenti discipline: prevenzione e repressione del riciclaggio e
del finanziamento al terrorismo, della responsabilità penale d’impresa e della tutela degli interessi
finanziari della Comunità europea. In tale ambito, il Centro contribuisce alle dinamiche e
approfondimento delle problematiche di rilevante interesse per i soggetti destinatari delle direttive
europee in materia e delle normative penali e amministrative nazionali in materia. A tal fine il
“Centro Studi Europeo” opera come organismo culturale e di indagine in grado di offrire agli organi
istituzionali strumenti di riflessione e di approfondimento caratterizzati da rigore scientifico.

Articolo 3. (Attività) Il “Centro Studi Europeo” persegue le proprie finalità, in Italia e in tutti i Paesi
dell’Unione Europea, mediante: a) la promozione e l’organizzazione di convegni, seminari, corsi ed
altre manifestazioni di carattere scientifico-culturale e di aggiornamento professionale; b) la cura e
la pubblicazione di volumi e periodici; c) la realizzazione di ricerche; d) la cura di rapporti di
collaborazione e di scambi culturali e scientifici con enti e istituzioni europee, nazionali e
internazionali; e) l’adozione di ogni altra iniziativa idonea a perseguire le finalità di cui all’art. 2; f)
stipulare convenzioni con il mondo universitario ed enti e/o società di formazione; g) prestare la
propria attività ad organi istituzionali degli Stati appartenenti all’Unione Europea.

Articolo 4. (Soci) Possono essere soci del “Centro Studi Europeo” associazioni culturali, enti ed
istituzioni pubbliche e private, nonché persone fisiche, che ne condividono le finalità istituzionali.
Alle persone giuridiche pubbliche e private è attribuita la qualifica di “socio istituzionale”, a tutti gli
altri la qualifica di “socio ordinario”.

Articolo 5. (Ammissione, recesso e decadenza) L’ammissione di nuovi soci è deliberata dal Consiglio
Direttivo. Il socio può sempre recedere con le modalità e i termini previsti dall’ art.24, secondo
comma, del codice civile. La decadenza dalla qualità di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo con
la maggioranza dei presenti, in caso di grave violazione delle norme del presente statuto. Il recesso
o la decadenza dalla qualità di socio non conferiscono diritti sul patrimonio del “Centro”.

Articolo 6. (Risorse dell’Associazione) Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per
lo svolgimento dell’attività del “centro” derivano da: a) quote associative; b) contributi di privati; c)
contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di
specifiche attività o progetti; d) contributi di organismi internazionali; e) donazioni e lasciti
testamentari; f) introiti derivanti dalle iniziative sociali; g) entrate derivanti da ulteriori attività
deliberate dal consiglio direttivo nei termini previsti dalla legge.

Articolo 7. (Divieto distribuzione utili e gratuità delle cariche) L’Associazione non ha scopo di lucro e
gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali
del “Centro”.

Articolo 8. (Quota associativa) L’entità della quota associativa, soci istituzionali e ordinari, è definita
annualmente dal Consiglio Direttivo, in misura differenziata per le due categorie di soci, tenuto
conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea dei Soci e
viene comunicata per iscritto direttamente ai soci.

Articolo 9. (Organi) Sono organi del “Centro”: . l’assemblea dei soci; . il Consiglio Direttivo; . il
Comitato Scientifico; . il Presidente. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo
gratuito.

Articolo 10. (Presidente e Soci onorari) L’Assemblea può conferire la qualifica di Presidente e socio
onorario, su proposta del Consiglio direttivo, a coloro che abbiano contribuito in maniera
significativa al perseguimento delle finalità del “Centro”.

Articolo 11. (L’assemblea dei soci) L’Assemblea è organo sovrano dell’associazione; hanno diritto di
partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il
pagamento della quota. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione, o
un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo, mediante avviso scritto, contenente l’ordine
del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione, da inviare con lettera semplice e-mail agli
associati almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Deve, inoltre, essere convocata
quando il Direttivo lo ritenga necessario. L’assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, se
è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque
sia il numero dei presenti. L’assemblea ordinaria deve approvare il conto consuntivo e il bilancio
preventivo, fissare l’importo della quota sociale annuale, determinare le linee generali
programmatiche dell’attività dell’associazione, approvare l’eventuale regolamento interno, settori
in cui opera l’associazione, eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, deliberare su quanto altro
demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. Le
deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati
per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la
qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere
un solo voto e può presentare una sola delega. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea
ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un
componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e
dall’estensore, è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede
dell’associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie
spese, una copia. L’assemblea straordinaria è convocata per la modifica dello Statuto, per deliberare
il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione.

Articolo 12. (Consiglio direttivo) L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto
dall’assemblea e composto da cinque membri, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il
Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non
espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale
sull’attività dell’associazione, il bilancio consuntivo e preventivo. Al Consiglio Direttivo compete
inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’organizzazione e il funzionamento
dell’Associazione, l’assunzione eventuale di lavoratori dipendenti. Nell’ambito del Consiglio
Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea
generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Consiglio direttivo stesso). Il Consiglio
Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure
quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso; le riunioni del
Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi
componenti. La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso si sua assenza dal
Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per
partecipazione all’Associazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità
prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal
Presidente e dal Segretario.

Articolo 13. (Comitato scientifico) Il comitato scientifico è composto da persone con notevole
esperienza nei settori in cui opera l’associazione. Fanno parte i migliori esperti italiani, europei e
internazionali, magistrati e docenti del mondo accademico. Il suo compito principale consiste nel
dare attuazione a quanto indicato negli articoli 2 e 3. Il Comitato Scientifico nomina al suo interno
un Presidente. Tutti i membri del Comitato Scientifico restano in carica un biennio e possono essere
riconfermati.

Articolo 14. (Presidente) Il presidente e il vice presidente sono scelti, per tutta la durata
dell’associazione, tra i soci fondatori e sono nominati al consiglio direttivo. Al Presidente spetta la
firma e la rappresentanza legale del “Centro Studi Europeo” di fronte ai terzi. In caso di dimissioni
del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine
del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte. Il Presidente, coadiuvato
dal comitato scientifico provvede alle finalità che il “centro” persegue. Essi possono essere rimossi
per giusta causa con delibera della maggioranza qualificata del Consiglio Direttivo. In tale caso
rimarranno in carica fino alla nomina di un nuovo Presidente o Vicepresidente.

Articolo 15. (Tesoriere) Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’associazione.
Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato
dei conti dell’associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto
finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite. Il
Tesoriere ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio
dell’Associazione, che deve essere approvato dall’assemblea ordinaria. La carica di Tesoriere scade
con quella del consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della maggioranza
dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea
Ordinaria. In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Tesoriere.

Articolo 16. (Segretario) Il Segretario verbalizza le decisioni prese nelle Assemblee dei Soci e del
Consiglio Direttivo. Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l’attività
della Associazione. Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali
regolamenti interni. Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci; provvede ad aggiornarlo,
prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento
delle quote sociali. Il Segretario è tenuto a comunicare al Presidente ed ai Consiglieri sullo stato dei
progetti del “centro studi” in qualunque momento venga richiesto. Inoltre, su indicazione del
Consiglio Direttivo, dispone la creazione di appositi commissioni disciplinari inerenti all’oggetto e
scopi del “centro studi europeo”, ognuna coordinata da un Responsabile allo scopo di organizzare
ed articolare le attività del “centro studi europeo”. La carica di Segretario scade con quella del
Consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della maggioranza dei membri
del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea Ordinaria. In tale
caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Segretario.

Articolo 17. (Competenze e convocazione del Consiglio) Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria
amministrazione dell’Associazione, l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali,
l’organizzazione interna. Il Consiglio Direttivo predisporrà apposite commissioni disciplinari che
seguiranno i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei comparti di loro competenza. Entro Novembre
di ogni anno il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo dell’esercizio successivo
e stabilisce l’ammontare delle quote associative per l’anno successivo.

Articolo 18. (Risorse economiche) I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione e per lo svolgimento delle
proprie attività provengono: – dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal
Consiglio direttivo; – dai contributi provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in
contrasto con gli scopi sociali; – da iniziative promozionali finalizzate al proprio funzionamento; – da
contributi dagli Stati dell’Unione Europea, dalle Regioni, di Enti Locali, di Enti e di Istituzioni
pubbliche; – da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali. Il fondo comune
costituito con le risorse economiche di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci
né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento. L’esercizio finanziario
dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 19. (Bilancio) I bilanci sono predisposti dal consiglio direttivo e approvati dall’assemblea. Il
bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le
maggioranze previste dallo Statuto. L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve
tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio
consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni
prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato
dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Il
bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima
dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Articolo 20…

Roma, 5 marzo 2013